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Per 140 anni, la famiglia Barraquer si è dedicata alla cura della salute degli occhi.
Il professor Ignacio Barraquer, membro della seconda generazione di oftalmologi, è passato alla storia per essere un visionario e per scommettere, in piena postguerra spagnola, sulla costruzione del Centro Oftalmologico Barraquer, il primo ospedale in Spagna dedicato esclusivamente al trattamento dei disturbi visivi. 

L’inaugurazione del Centro nel 1941 creò un polo di attrazione internazionale per il successo e la ripercussione del suo servizio in campo medico. Inoltre, grazie al suo stile “art déco” combinato con Bauhaus, si convertì anche in motivo di orgoglio per i barcellonesi e un emblema architettonico della città. 

Il Centro, dopo quasi 80 anni di successo e dopo aver attratto pazienti da tutto il mondo, continua a sviluppare il progetto originale e ha consolidato il suo percorso, marcato dal contributo di tecniche rivoluzionarie e trattamenti che l’hanno portato ad essere riconosciuto come un’entità pioniera nella sua specializzazione. Di seguito, presentiamo le quattro generazioni di oftalmologi che lo hanno reso possibile. 

José Antonio Barraquer Roviralta

Inaugura il servizio oftalmologico dell’antico ospedale de La Santa Creu.

Viene nominato primo professore di oftalmologia in Spagna

Fonda la Società Oftalmologica di Barcellona.

Ignacio Barraquer Barraquer

Ottiene un Dottorato in Medicina con il massimo dei voti.

Rivoluziona il mondo dell’oftalmologia con l’invenzione dell’erisifaco un apparato che produce il vuoto regolabile che facilitava l’estrazione del cristallino. Rende noto il procedimento come facoeresis (dal greco, phakos = lente, e erysis = estrarre). 

Viene nominato professore di Oftalmologia.

Organizza un servizio di oftalmologia nell’Ospedale de la Santa Creu e Sant Pau.

Inaugura il Centro Oftalmologico Barraquer, primo centro monografico di questa specializzazione in Spagna. L’edificio viene disegnato da lui stesso insieme all’architetto e disegnatore Joaquin Lloret Homs e si converte in emblema di Barcellona per il suo stile Art Déco combinato con Bauhaus.

Fonda insieme a sua moglie l’Istituto Barraquer, un’associazione scientifica indipendente e autofinanziata dedicata alla ricerca e all’insegnamento dell’oftalmologia, allo scambio di idee e scoperte scientifiche, alla divulgazione di terapie mediche e chirurgiche, e alla promozione in generale dell’oftalmologia. Attualmente, l’istituto è collegato all’Universitat Autònoma de Barcelona (UAB). 

José Ignacio Barraquer Moner

Mette a punto la cheroplastica lamellare refrattiva, una tecnica rivoluzionaria adottata da tutti gli oftalmologi del mondo. 

Si converte in precursore della chirurgia refrattiva grazie allo sviluppo di una tecnica con cui si potrà correggere chirurgicamente la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. Il procedimento conosciuto come cheratomileusi, consiste nell’estrarre una cornea difettuosa, congelarla, adattarla alla giusta curvatura, scongelarla e trapiantarla di nuovo nell’occhio.

Joaquín Barraquer Moner

Scopre l'azione dell'alfa-cimotripsina sulla zonula umana e sviluppa la tecnica della zonulolisi enzimatica, un procedimento chirurgico che facilita l’estrazione della cataratta in modo significativo. 

Insieme a suo padre, Ignacio Barraquer Barraquer, presenta nuovi modelli di sale chirurgiche appositamente progettati per l’insegnamento.
Una caratteristica distintiva è la cupola trasparente, che permette ai medici osservatori di vedere le operazioni ad una distanza minima dal campo operatorio. 

Insieme a suo padre, fonda la Banca degli Occhi per il Trattamento della Cecità, il primo in Europa Continentale. 

Insieme a suo fratello, José Ignacio Barraquer Moner, progetta un microscopio speciale per microchirurgia con lampada a fessura. 

In collaborazione con Hans Litman, ingegnere ottico presso l'azienda tecnologica Zeiss, inventa un altro microscopio speciale per filmare la microchirurgia oculare. Le immagini vengono trasmesse in diretta su un circuito interno e permettono di vedere le operazioni dalla stessa prospettiva del medico mentre opera, una grande innovazione nella formazione medica. 

1970 Viene nominato professore in Chirurgia Oculare all’UAB.

Amplia il Centro Oftalmologico Barraquer di due piani e lo modernizza. 

Inaugura la Scuola Professionale di Specializzazione Oftalmologica annessa alla facoltà di Medicina della UAB. 

Insieme ai suoi figli, la Dottoressa Elena Barraquer e il Professor Rafael I. Barraquer, crea la Fondazione Barraquer, un’entità senza animo di lucro per contribuire allo sviluppo dell’oftalmologia e facilitare l’accesso all’assistenza a persone di tutto il mondo. 

Il Centro, ad opera del Dottor Jeroni Nadal effettua il trapianto del primo occhio bionico di visione artificiale in Spagna, il dispositivo Argus II, che ripristina parte della visione a pazienti con cecità assoluta a causa della retinite pigmentosa. 

Rafael I. Barraquer

Assume la direzione del Centro, dopo la morte di Joaquin Barraquer Moner.

Viene Eletto presidente dell’ European Association for Vision and Eye Research (EVER); una prestigiosa società scientifica che riunisce un migliaio di ricercatori nel campo dell'oftalmologia e delle scienze della visione. 

Viene nominato professore di Oftalmologia all’Universitat Internacional de Catalunya (UIC) e presiede la 36esima edizione del Congresso Mondiale di Oftalmologia.

Barraquer inicia su proceso de expansión internacional con la apertura del Barraquer Eye Hospital en Dubái (Emiratos Árabes Unidos), un centro oftalmológico de 13.000 m² dotado de la última tecnología en salud ocular.

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